“E VNO SCAMPOLO…

…è quanto rimane della loro calata nella cripta: pagine di pergamena consunte che consegnano una storia impossibile da concepire. Il titolo Cripterion, la celia di un qualche copista che – immagino guidato da un fare sardonico – ha voluto titolare questo codice privilegiando l’ossimoro, l’esasperazione dei controsensi che lo abitano. Una volta pervenutomi non ho potuto che convenire con lui sull’assurdità malsana di tutto questo; eppure non vi è notte ch’io abbia trascorso, dopo averlo letto, senza essermi figurato le pareti della mia umile cella come l’anfratto di una cripta sconfinata”

– Nicolaus Ianuensis